CONSIDERATO che
- la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, negli ultimi anni, è stata oggetto di un preoccupante programma di ridimensionamento, tanto da rischiare in un prossimo futuro il blocco delle immatricolazioni – così come comunicato recentemente dal Rettore dell’Università di Sassari - a causa del mancato rispetto dei parametri produttivi e degli standard di qualità imposti dall’Unione Europea;
- la Facoltà di Medicina Veterinaria di Sassari non dispone di alcune strutture indispensabili per assicurare un adeguato livello della didattica, quali il mattatoio e l’azienda zootecnica, e a causa di ciò non può ottenere l’accreditamento della European Association of Establishment of Veterinary Education, una sorta di certificazione di qualità di cui il Miur deve tener conto e che garantirebbe il mantenimento del corso e un maggior numero di immatricolazioni;
- l'ateneo di Sassari si sta attivando per arrivare alla costruzione dell'ospedale veterinario e per potenziare l'organizzazione della facoltà con adeguate strutture scientifiche, didattiche e di ricovero al fine di innalzare i parametri produttivi in vista della valutazione europea, che si prevede fissata per il 2013, termine temporale entro il quale, alle attuali condizioni, difficilmente si riuscirebbe a completare la realizzazione delle azioni previste;
RILEVATO che
- la Giunta regionale avrebbe la possibilità di intervenire, attraverso appositi e congrui finanziamenti, per accelerare il processo di adeguamento strutturale e organizzativo agli standard imposti dall’Unione europea
impegna
il Sindaco e la Giunta comunale
ad attuare ogni iniziativa utile e necessaria ad assicurare alla Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari - entro il termine richiesto dell’anno accademico 2013-14 - una dotazione strutturale e organizzativa che consenta l’adeguamento ai parametri e agli standard posti dall’Unione europea e ai requisiti stabiliti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di garantire pienamente il diritto allo studio e un servizio educativo e formativo quanto mai essenziale per l’economia e lo sviluppo della nostra regione, scongiurando il blocco delle immatricolazioni e anzi ponendo le basi per un serio rilancio dell’attività scientifica e di ricerca.