Olbia - «La firma della convenzione fra Regione e Anas per la Sassari-Olbia ci riempie di soddisfazione ma, soprattutto, rende finalmente giustizia a quanti hanno profuso impegno, lavoro e fatica per raggiungere questo risultato». È quanto dichiara il presidente della Provincia di Olbia-Tempio Fedele Sanciu, che interviene sulla convenzione tra Regione Sardegna e Anas sottoscritta oggi a Cagliari. «Voglio sottolineare – prosegue Sanciu, che affida il suo pensiero a una nota ufficiale diffusa nel pomeriggio -, fra gli altri, i contributi fondamentali dell'assessore ai Lavori Pubblici Bastianino Sannitu, vice commissario dell'opera, gallurese, e dell'ing. Gavino Corazza, sassarese, direttore generale dell'Anas. Più volte avevo avuto modo di sottolineare che la presenza in ruoli chiave di persone che amano profondamente il nostro territorio, sarebbe stata una delle chiavi di volta per il successo del progetto.
«Anche la Provincia – dice ancora Sanciu – ritiene di aver fatto la sua parte, certamente al massimo delle sue possibilità. Va letto in questa chiave, del resto, l'importante riconoscimento del nostro ruolo, comunicatomi direttamente dal presidente Cappellacci, di designare un nostro esponente all'interno del Comitato tecnico scientifico inserito nella struttura commissariale, con il compito di gestire le complesse fasi progettuali, procedurali e finanziarie dell'opera. Cosa che ho fatto immediatamente e con molto piacere, indicando il dottor Antonio Appeddu, direttore generale della Provincia.
«Bisogna però riconoscere che, come ricorda spesso il presidente Berlusconi, non tutti hanno "remato" dalla stessa parte: mi riferisco a molti esponenti del centro sinistra, locali e nazionali, che prigionieri della deriva del "tanto peggio, tanto meglio" avrebbero preferito che la Sassari-Olbia non si facesse, per sostenere di aver avuto ragione.
«Le cose, invece, stanno andando in un altro modo. L'importante passo in avanti di oggi sarà seguito ben presto da altre buone notizie. La strada si farà, con risorse disponibili, procedure chiare e tempi costantemente monitorati, secondo un modello innovativo che dovrebbe essere preso ad esempio per tutte le opere pubbliche. Ci dispiace, ma fino ad un certo punto – conclude Sanciu –, per gli "avvoltoi" che si sentivano già vicini alla preda e, loro malgrado, dovranno restare a dieta».