Il Carnevale sassarese
Sassari - Non solo feste riservate ai bambini. Il Carnevale sassarese targato 2010 proporrà spettacoli itineranti, frittellate in piazza, ma anche iniziative legate alla tradizione popolare cittadina. Il calendario degli appuntamenti è stato illustrato questa mattina a Palazzo Ducale dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e dall’assessore comunale alle Politiche Culturali Angela Mameli. «Gli obiettivi delle proposte legate al Carnevale sassarese – ha detto la Mameli – sono due: consolidare usanze spontanee e riscoprire le nostre feste. Ma anche riscoprire le antiche attività commerciali del centro storico». Per questo motivo ci sarà anche una caccia al tesoro per i vicoli. I cittadini potranno informarsi sulle varie iniziative controllando le bacheche sistemate nelle vie e piazze principali. Il calendario degli appuntamenti
Si inizia l’11 febbraio con “Peppe Podda e sos puzzones”, spettacolo itinerante di musica e teatro dei Nati Strani; “Come è nato un giullare? Venite a sentire!”, musica e canti del Carnevale nella tradizione popolare; e le frittelle sotto i Portici, animazioni e degustazione a cura dei commercianti di corso Vittorio Emanuele.
Il 13 febbraio il Gremio di S. Maurizio organizza lo storico Carnevale dei Macellai: a partire dalle 16,30 il centro storico cittadino farà da scenario alla sfilata dell’Orso, l’uomo vestito di pelli di capra o di cinghiale accompagnato dal suono di “seghede seghede” e di “lu bottu”, gli antichi strumenti usati dai partecipanti alla sfilata. Il Gremio sarà anche a Li Punti sempre il 14 febbraio alle 15,30 con la sfilata delle maschere e una degustazione di fave e frittelle promossa dalla circoscrizione n°2 con partenza da via Era e arrivo in piazza Camboni.
Il clou del calendario degli appuntamenti è previsto domenica 14 in piazza d’Italia. Sarà la compagnia teatrale S’Arza ad animare il Carnevale dedicato ai bambini con lo spettacolo “Il Risveglio della Primavera”: trampolieri, mangiafuoco e maschere giganti partiranno da piazza Azuni alle 10,30 per arrivare nel salotto sassarese e intrattenere le mascherine.
L’Amministrazione Comunale ha scelto anche quest’anno di assecondare una vecchia consuetudine dei sassaresi che da anni scelgono piazza d’Italia, come punto di ritrovo dei bambini mascherati durante il periodo di carnevale. Sempre domenica 14 febbraio alle 11,30 verranno distribuite gratuitamente le frittelle e i bambini potranno girare sul trenino Ajò, mascherato per l’occasione, per le vie del centro.
Anche i quartieri di Santa Maria di Pisa e Latte Dolce verranno coinvolti con lo spettacolo di musica e canti del Carnevale “Come è nato il giullare?” a cura dell’Associazione Archè: l’11 febbraio (giovedì grasso) e il 16 febbraio (martedì grasso), in piazza Dettori (S. Maria di Pisa) e in piazza Kennedy (Latte Dolce) i musicisti e l’attore Maurizio Giordo di Archè propongono un escursus sonoro, attraverso i canti e le musiche della tradizione carnevalesca, attingendo dal patrimonio popolare sardo per raccontare la figura del giullare. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 16.00 e anche in questo caso sarà presente il trenino Ajò.
Ci sarà anche il Carnevale di Tottubella, con un corteo che l’anno prossimo gli organizzatori sperano possa essere “dirottato” verso piazza d’Italia e non più nella Nurra.
I commercianti del centro hanno scelto quest’anno di contribuire al Carnevale sassarese: l’11 febbraio alle 17,00 gli operatori di corso Vittorio Emanuele (da via Satta a piazza Sant’Antonio) proporranno l’iniziativa “Frittelle sotto i Portici” con animazioni e degustazioni gratuite. Il 16 febbraio il Centro Commerciale naturale “Il Castello” promuove l’iniziativa “Quattro chiacchiere in centro”: a partire dalle 16,30 da piazza Azuni festa in maschera e un’originale caccia al tesoro all’interno delle attività commerciali coinvolte.
Spazio infine alla cultura: dall’8 al 20 febbraio il Comune mette a disposizione gratuitamente visite guidate a Palazzo di Città, prorogando l’orario di visita anche nel pomeriggio (dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 20,00), con un’attenzione particolare alla sezione museale dell’edificio dedicata a “Sassari: sacro e profano”. La sala al terzo piano del Palazzo è infatti articolata in due sezioni e accoglie i temi della religiosità cittadina e quelli del profano, con l’espressione tipicamente popolare del Carnevale sassarese. Due postazioni multimediali riassumono tutti i contenuti interattivi del museo. Un grande pannello – video e uno schermo separano i due temi del sacro e del profano riproponendo “il popolo di legno”, la biografia e l’opera di Eugenio Tavolara. Una seconda teca custodisce la Mascherata Sassarese realizzata da Tavolara nel 1937: trentadue pupazzi in legno intagliato e policromato, un lavoro di grandi proporzioni sorto da un’appassionata ricerca sulle usanze carnevalesche della tradizione popolare cittadina.










