Sassari - L’Odissea di Ulisse riprende vita nelle fotografie di Chiara Demelio. E diventano etichette esclusive del vino “Nessuno” delle Tenute Olbios. Il Sosushi Restaurant di Sassari, in via Deffenu 20, accoglie fino al 27 febbraio (chiusura settimanale ogni lunedì) la mostra fotografica “Chiara Demelio per Nessuno”, 13 autoscatti che riportano lo spettatore nel mondo di Ulisse.

Anche questa mostra, come le tre precedenti allestite nella galleria del Sosushi Restaurant, è il frutto della collaborazione con l’associazione artistica sarda Move in Art. Stavolta ci sono 13 creature femminili dal sapore mitologico, immagini variamente rielaborate in post-produzione, ciascuna con brani dell’Odissea come didascalia. Ogni scatto è diventato etichetta esclusiva del vino Nessuno delle cantine Tenute Olbios, 130 bottiglie numerate di gran pregio, 10 per personaggio femminile: Circe, Calipso, Nausicaa, Penelope e tutte le altre donne di Ulisse. E d’altronde lo stesso re di Itaca, quando nel canto IX dell’Odissea piange rievocando l’impresa di Troia, è paragonato ad una donna che si dispera per la perdita del marito. Tutta al femminile anche l’inaugurazione della mostra il 7 febbraio: con l’artista c’erano Daniela Pinna, delle Tenute Olbios, e Lia Turtas, autrice dei testi in catalogo.

“Chiara Demelio per Nessuno”, si legge nella presentazione della mostra, è il frutto dell’incontro tra due donne, Chiara Demelio e Daniela Pinna, entrambe alla ricerca di nuove emozioni. Le uve, legate alla terra di origine di entrambe, la Sardegna, costituiscono una sorta di cordone ombelicale con le proprie origini, che riporta a un mondo ancestrale, quasi magico. E allora il lungo peregrinare di Ulisse, che cerca tra mille difficoltà e contro gli stessi dell’Olimpo di ritornare a casa, permette di cogliere meglio le molteplici caratteristiche delle donne, ma anche di dee come Athena, che lo aiutano. Chiara Demelio propone una interpretazione del mito omerico in chiave contemporanea: intercetta un Nessuno al femminile, incarnando attraverso la sua immagine l’eterno femminino, a tratti pop o decadente, cinematografico o pittorialista.

L’artista non è nuova a rivisitazioni pop e a citazioni di gesti e dettagli tratti da grandi capolavori del passato. Questa volta l’obiettivo è indagare il rapporto tra la propria corporeità e la dimensione pubblica. Niente tela o scena, come le altre volte. Una ricostruzione intimista e materiale autobiografico, questo il contenuto degli scatti.

 

Tenute Olbios è una nuova cantina, creata da Daniela Pinna, agronomo con anni di esperienza sulle spalle, che segue personalmente quello che gli esperti del settore chiamano “l’allevamento” della vite, facendo ricorso a metodi “biologici” per ottenere la massima qualità dai vitigni. A dare una  mano c’è un elemento esclusivo:  il vento salmastro che arriva direttamente dal mare.


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