Sassari – La citazione è presto spiegata. Il riferimento è al “3 maggio 1808”, capolavoro di Francisco Goya, dipinto nel 1814, noto anche come “Los fusilamientos del tres de mayo”, e che ricorda un episodio del 1808, quando i francesi guidati da Napoleone invasero la Spagna. Quella scena drammatica è stato lo spunto per la performance artistica rappresentata mercoledì sera in piazza d’Italia, dove verso le 20,00, sulla scalinata sotto il Palazzo della Provincia, una rappresentanza dei cassintegrati della Vinyls, arrivati direttamente dall’Asinara e guidati da Pietro Marongiu, ha finto di cadere a terra, dopo una sventagliata di colpi di mitra. Insieme agli operai, veri - falsa ovviamente era l’esecuzione -, sono andati a terra decine di figuranti, studenti, insegnanti, sindacalisti e politici. Il sottofondo musicale è stato curato da un sassofonista. Alla fine tutti però in piedi: i lavoratori non muoiono. L’“Operazione Goya 2010” è stata ideata da Salvatore Scalora e Gigi Musa, docenti precari negli istituti d’arte di Tempio e Lanusei. Quella rappresentata in piazza d’Italia è stata subito definita una manifestazione pacifica di dissenso. Al termine della finta esecuzione, è stato steso per terra un lunghissimo rotolo di carta sul quale il pubblico ha potuto scrivere i propri dati e lasciare così un segno della propria presenza.

Alla rappresentazione hanno assistito anche diversi rappresentanti delle istituzioni. Ha fatto una veloce apparizione il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, mentre è rimasta più a lungo la presidente della Provincia Alessandra Giudici. Presenti esponenti della lista civica “Ora sì”, del Pdci (con il segretario provinciale Giovanni Cocco), del Partito Democratico e per Sinistra Unita Nicolino Camboni, responsabile enti locali di Rifondazione Comunista. Si sono avvicinati incuriositi alcuni assessori provinciali, il presidente dell’assemblea Enrico Piras e un drappello di consiglieri del centrodestra: era infatti appena terminata la seduta del Consiglio provinciale.

Nessuna novità invece sul fronte ministeriale. Tranne il rinvio, del tutto atteso, dell’incontro fissato per domani al Ministero dello Sviluppo Economico. Il 29 luglio i tre commissari straordinari illustreranno il nuovo bando internazionale per l’acquisto degli impianti della Vinyls e dell’intero ciclo del cloro. «Il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha convocato per il prossimo 29 luglio – si legge in una nota del ministero – il tavolo di confronto per Vinyls. In quella sede i commissari straordinari illustreranno il nuovo bando di gara internazionale per l’acquisizione di manifestazioni di interesse all’acquisto di Vinyls e dell’intero ciclo del cloro. Al fine di favorire l’esito positivo del bando inoltre nelle prossime ore verrà sottoscritto una dichiarazione congiunta di Eni e del Ministero dello Sviluppo Economico che riassume gli impegni già assunti da Eni per la cessione degli asset funzionali al ciclo del cloro e la fornitura di materie prime ed utilities necessarie al riavvio degli impianti».

Dopo l’illusione dell’intervento della Ramco, la multinazionale del Qatar che aveva manifestato la possibilità di acquisire gli impianti ma poi si era tirata indietro, ora si riprende daccapo. Ma se ne riparlerà in autunno, subito dopo le ferie.

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