Le Regioni che hanno vaccinato di più: in testa il Molise, in coda la Sicilia

La Liguria in seconda posizione sfiora le 60mila vaccinazioni. La Sardegna «bianca da lunedì 31 maggio) resta indietro

In testa c’è il Molise, nelle ultime posizioni la Sardegna: è la graduatoria delle dosi somministrate ogni 100mila abitanti nella quale le due Regioni, pur accomunate dal ritorno lunedì in fascia bianca, hanno performance molto diverse. Su centomila molisani sono stati inoculati quasi 60mila vaccini anti-Covid, quelli registrati sull’isola sono meno di 52mila. Anche in Friuli Venezia Giulia dal 31 maggio cadranno tutte le restrizioni (ad eccezione del distanziamento e dell’utilizzo della mascherina): la Regione è sopra la media nazionale con quasi 57mila dosi. Ultima in questa classifica è la Sicilia, distanzata di 11mila dosi rispetto al Molise.

Le somministrazione di dosi ogni 100mila abitanti è uno delle misure con cui poter giudicare la campagna di vaccinazione delle Regioni partita 150 giorni fa. Non l’unica, però. Perché conta anche il modo in cui sono state distribuite le dosi per fasce di popolazione. Sotto questo aspetto il Molise è stato “promosso” dal commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo nel corso della sua visita: «Sono molto soddisfatto per il lavoro che si sta facendo in Molise – veva detto il generale – e non solo perché in questa regione è stato raggiunto e mantenuto il target assegnato, che è di circa 2.500 vaccinazioni al giorno con potenzialità di oltre tremila, ma soprattutto perché si fa un lavoro di qualità. Siamo in media sugli over 80». In Molise il 91,2% degli ultra 80enni ha ricevuto una dose, il 79% ha completato il ciclo vaccinale.

La Regione siciliana è stata la prima a dare il via libera per le inoculazioni agli studenti maturandi, partite il 26 maggio su base volontaria e senza prenotazione. Ma è anche l’unica dove ci sono zone rosse (quattro comuni in provincia di Palermo in lockdown fino al 3 giugno). L’isola è nelle ultime posizioni per coperture vaccinale delle fasce prioritarie indicate dal commissario all’emergenza: la percentuale di over 80 con ciclo completo è pari al 66,2% (un ulteriore 11,9% con sola prima dose), quella di fascia 70-79 anni con ciclo completo è pari al 32,3% (a cui aggiungere un ulteriore 34% con sola prima dose). Infine, la percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è pari al 24,4% a cui aggiungere un ulteriore 30,3% con sola prima dose.

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